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Uno sguardo sulla
linea
La linea Palazzolo sull'Oglio - Paratico Sarnico si snoda per circa 10
chilometri nella valle dell'Oglio, quasi sempre affiancata al fiume, in un
contesto paesaggistico a tratti particolarmente suggestivo. Il binario di
questa breve tratta ferroviaria si stacca, a Palazzolo , dalla linea Brescia
- Bergamo, per dirigersi fino alla stazione di Paratico Sarnico, che deve la
sua doppia denominazione al fatto che entrambi i paesi avevano interessi
legati alla linea.
La linea è a scartamento ordinario, con rotaie da 46 Kg./metro del tipo M.B.46(3)
(fabbricazione Breda 1914, Piombino 1928 per la linea e Savona 1911 per il
piazzale dell'imbarcadero) in opera dalla primavera del 1986, consente
transiti con carico assiale fino a 21 tonn. E velocità non superiore ai 40
Km./ora, a causa dei numerosi passaggi a livello e delle mancanza di
sopraelevazione delle curve. Le traversine, tutte in castagno, sono state
posate nel 1986 e provengono, come del resto le rotaie, dalla tratta
Coccaglio - Grumello dalla quale sono state tolte d'opera nel 1982.
Partendo da Palazzolo la linea compie una curva a destra, ma già subito a
sinistra è possibile osservare i resti del raccordo con la Italcementi, poi
si sottopassa la struttura in cemento armato dove una volta arrivava la
teleferica che trasportava il pietrame dalla frazione Tengattini di Paratico
alle fornaci dell'Italcementi, stabilimento oggi inattivo.
Si giunge al Km. 0+919 il località Sgraffigna (Comune di Palazzolo), dove il
primo passaggio a livello che si incontra è situato sulla strada che conduce
al Cotonificio Ferrari. Da qui in poi la linea si snoda nel Parco Regionale
dell'Oglio costeggiando sempre, a distanze ed altezze variabili, il fiume e
il canale Fusia che nasce dalla diga di Sarnico ed oggi utilizzato a scopi
irrigui.
Si passa sopra un ponte ad arco di quattro metri di luce, inserito in un
muro di sostegno in pietra lungo 67 metri. Sulla sua volta è visibile una
targa datata 1929.
Al Km. 2+327, la linea sottopassa gli attuali tre ponti dell'autostrada
Milano - Venezia (uno moderno e gli altri due ormai di archeologia
industriale).
Dopo un tratto immerso nella vegetazione si entra nel Comune di Capriolo e
si incontrano tre passaggi a livello non custoditi, definiti accessi
campestri, che portano a pochi caseggiati lungo la riva del fiume.
Al Km. 5+410 si trova il passaggio a livello più importante della linea, ora
con barriere elettriche, posto sulla strada provinciale Castelli Calepio -
Capriolo.
Si curva a destra il leggera discesa, costeggiando un muro di controripa, e
dopo qualche altra piccola curva si incontra il passaggio a livello , con
barriere comandabili a distanza, che porta alla filatura Niggeler & Kupfer
di Capriolo; a 50 metri sulla destra sorgeva la stazione di Capriolo (fig.
4), demolita negli anni '70. Oggi è visibile solo il marciapiede con cordoli
in pietra e parte del piano caricatore.
Al Km. 6+857, in territorio di Paratico, si attraversa la strada sterrata
proveniente da Capriolo con un passaggio a livello incustudito e dopo 250
metri si transita sul ponte obliquo in cemento armato del canale Fusia,
lungo 14 metri. Un altro ponte di uguale lunghezza, sempre in cemento
armato, scavalca nuovamente il canale al Km. 7+922.
Subito dopo si incontra un accesso campestre cui segue un muro di sostegno
all'argine di 39 metri e un muro di trincea, lungo 302 metri, sovrastato da
un cavalcavia. Al Km. 8+713 si incontra l'ultimo passaggio a livello,
incustodito, posto sulla strada che da Paratico porta al fiume in prossimità
della diga di sbarramento del lago. Tre ponticelli di luce inferiore al
metro, poi un muro a destra di metri 212 e infine si incontrano i primi
deviatoi del piazzale della stazione Paratico - Sarnico il cui fabbricato
sorge al Km. 9+648.
Oltre la stazione un binario, superando il passaggio a livello al Km. 9+756
(S.S. 469 Sebina Occidentale, con barriere comandate manualmente sul posto)
e il passaggio a livello incustodito al Km. 9+883 (strada comunale), immette
allo scalo dell'imbarcadero.
Ai tempi del regolare servizio passeggeri quasi tutti i passaggi a livello
erano custoditi.
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