La Pieve di Sant'Andrea, oggi parrocchiale di Iseo, venne
fondata, secondo la leggenda, dal vescovo Vigilio nel secolo VI e completamente
ricostruita nel XII. Subì ampliamenti fino all'inizio del sec. XIX, quando
l'architetto bresciano Rodolfo Vantini ne rifece l'interno in forme
neoclassiche.
Della primitiva struttura architettonica resta solo la facciata, da riferire a
modelli d’Oltralpe, caratterizzata dallo splendido campanile centrale definito
dal Panazza "il più bel campanile romanico del Bresciano, di tipo perfettamente
comacino". I maestri comacini, forse provenienti dalla zona di Como, lavorarono
dal VII all'XI secolo in Lombardia e poi in Europa, mantenendo viva la tipologia
costruttiva tardo romana e paleocristiana.
A destra del campanile si trova un'arca gotica, monumento funebre di Giacomo
Oldofredi, membro della famiglia che per secoli dominò il paese, morto nel 1325.
L’interno, dopo l’intervento vantiniano, presenta una struttura a tre navate con
colonne di ordine corinzio, coperta da una volta a botte.
Da notare all'interno opere di importanti artisti del XIX secolo: San Michele
Arcangelo di Francesco Hayez,, San Pietro di Giuseppe Diotti, affreschi di
Angelo Inganni e di Giuseppe Teosa.
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