La Pieve di Santa Maria di Erbusco venne edificata intorno al
XIII secolo, probabilmente sulla base di un precedente edificio. E’ un
bellissimo esempio di stile tardo romanico lombardo con influssi gotici.
All’interno conserva alcuni frammenti di un pluteo in arenaria grigia, con
motivi floreali e due animali, risalenti al IX secolo, che testimoniano l’antica
origine della pieve.
In parte modificata nel XV secolo, conserva della struttura originaria l'abside,
dall'esterno poligonale in conci di marmo perfettamente squadrati,
armoniosamente suddiviso in nove campiture da semicolonne.
L’interno preserva un considerevole patrimonio artistico. Al rifacimento del
1408 seguì la realizzazione di pitture murali, alcune delle quali attribuibili,
per l'eleganza del tratto e la ricercatezza dei particolari, alla scuola di
Gentile da Fabriano, pittore veneto chiamato a Brescia da Pandolfo Malatesta nel
1414 per operare nella cappella del Broletto. Alla prima metà del Quattrocento
risale anche la Crocifissione, opera di una Scuola lombarda con influssi
nordici. L'arco trionfale e la calotta presentano un ciclo di affreschi con
scene della vita della Vergine: dalla Visitazione di Maria a Elisabetta, alla
Natività, all'Incoronazione di Maria, dove spiccano le tonalità rosse nelle
figure dei profeti e delle architetture, in uno stile che sembra richiamarsi al
gotico e appartenere alla Scuola di Antonio Vivarini. Degno di nota è anche il
riquadro raffigurante Sant'Orsola con le Vergini. Le pareti e i pilastri della
pieve presentano immagini di santi: San Bernardino, San Nazzaro, San Giovanni
Evangelista, una Madonna col Bambino.
Di epoca posteriore è l'affresco raffigurante il Battesimo di Cristo, eseguito
da Stefano Viviani nel dicembre del 1624, dopo la costruzione del nuovo
battistero.
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