Il Consorzio per
la tutela del Franciacorta (CVF) con il suo logo inconfondibile - una effe
merlata, che si rifà alle antiche torri merlate medievali che
caratterizzavano la Franciacorta - è stato costituito
il 5 marzo 1990 come aggregazione di un gruppo di viticoltori accomunati da
passione e stimoli comuni, interessati soprattutto alla tutela, alla
valorizzazione e alla promozione della vitivinicoltura franciacortina e del
territorio nel suo insieme. Ha preso così vita una nuova e indipendente
organizzazione consortile interprofessionale, in grado di fornire quel
supporto di servizi, d’immagine, di aggregazione uguale per tutti e forte.
Nel tempo il Consorzio è cresciuto, ha sviluppato un preciso percorso fra
studi e ricerca e fra controlli e vigilanza sulla denominazione, anche e
soprattutto in collaborazione con gli Enti locali e con gli istituti
universitari.
Al Consorzio aderiscono piccoli viticoltori, produttori vinificatori e
industriali, grandi medi e piccoli, imprese conosciute nel mondo, aziende
familiari specializzate, ricche di tradizione e di attaccamento alla
viticoltura franciacortina. Il Consorzio, espressione dell’interprofessione,
rappresenta le tre categorie professionali (viticoltori, vinificatori,
imbottigliatori) interessate alla filiera produttiva dei vini DOCG, DOC e IGT
della zona (il Franciacorta, i Terre di Franciacorta bianco e rosso e i vini
da tavola Sebino).
Le aziende produttrici associate al Consorzio del Franciacorta sono 120; le cantine imbottigliatrici sono 68, di cui
62 sono presenti sul mercato con il
Franciacorta DOCG nelle sue varie tipologie.
L’attività consortile è molto ampia: da un lato vigila sulla produzione e
dall’altro tutela e valorizza la denominazione e il vino. Il controllo
avviene nel vigneto durante tutta l’annata, sulle uve (con prelievi per
determinare la gradazione minima naturale e per individuare la migliore
epoca di raccolta), nella cantina durante l’elaborazione dei vini (con
analisi chimiche ed organolettiche dei campioni nelle varie fasi, sul
rispetto dei tempi di vinificazione, imbottigliamento, affinamento e
commercializzazione delle bottiglie). Tutti elementi fondamentali per
garantire sempre più qualità al consumatore.
Questo è possibile proprio per le scelte produttive e commerciali che si
sono imposti i soci del Consorzio: limitare correttamente le rese di uva,
puntare soprattutto sul vitigno Chardonnay per una armonizzazione e
specificità di gusti, vincolare i vigneti ai tipi di impianti e di potature
di forma compatta e corta, elevare le caratteristiche fisico-chimiche del
prodotto base, allungare il più possibile il periodo di fermentazione in
bottiglia del Franciacorta DOCG, fornire le più complete informazioni al
consumatore e, dulcis in fundo, riservare la denominazione della regione
Franciacorta al suo vino principe, il Franciacorta DOCG.
La valorizzazione e la promozione si concretizzano con mirati rapporti di
pubbliche relazioni e con una particolare accoglienza e ospitalità per la
conoscenza e gli approfondimenti del territorio di produzione.
Visita il sito ufficiale del Consorzio per la tutela del Franciacorta
www.franciacorta.net
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